Filtersmatic è un’applicazione da poco presente in App Store che ci permette di applicare diversi filtri fotografici ai nostri scatti, ma con una interessante particolarità. La particolarità che la rende davvero unica è che non applica un semplice layer alle fotografie come tutte le applicazioni di photoediting attualmente presenti in App Store, ma effettua bensì un rendering su ogni singolo byte dello scatto , mantenendo un’alta qualità finale dell’immagine e rendendo quindi l’effetto davvero eccezionale. Filtersmatic è disponibile in App Store ed è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede l’iOS 4.3 o successive.
Il team CyanogenMod è lieto di annunciare l’inserimento del progetto Apollo all’interno delle proprie custom ROM, applicazione musicale che adesso gode di moltissime novità in costante aumento che verranno svelate successivamente con le prossime versioni. In questa prima release il team ha rilasciato il seguente changelog. Aggiunto il tab “Recenti” che mostra le traccie aggiunte di recente nella scheda “Generi”. Possibilità di scorrere nella propria libreria musicale tramite uno swype. Implementata una griglia al posto del vecchio elenco nella scheda “Artista”. Le immagini di artisti e copertine degli album vengono recuperate in automatico e aggiunte. Con uno swype verso il basso si accede ad un insieme di comandi musicali. Effettuando un tap prolungato nella barra inferiore è possibile visualizzare ulteriori opzioni. La nuova applicazione per gestire la musica è compatibile con Ice Cream Sandwich e con tutte le ROM CyanogenMod 9 (non necessariamente le CM9), i temi saranno modificabili e personalizzabili mentre nei prossimi giorni sarà introdotta la compatibilità anche con Android Gingerbread 2.3. Il team afferma che il lavoro è stato lungo, soprattutto la componente Java ha richiesto molto tempo per essere completata e rifinita, grazie ad essa il grado di personalizzazione supera qualsiasi altra applicazione musicale e per riportare un esempio sarà possibile scegliere la canzone che stiamo ascoltando come suoneria, cancellare traccie e cercare un nostro brano preferito in qualunque schermata dell’applicazione. Anche la parte estetica può essere ampiamente modificata non solo nell’interfaccia ma anche nelle barre di scorrimento, immagini, sfondi e molto altro. Infine e non meno importanti sono le gestures che l’applicazione riesce ad interpretare per esempio con uno shake potremo cambiare brano, metterlo in pausa abbassando il viso verso il telefono e personalizzare molti altri tipi di movenze direttamente dalle impostazioni dell’applicazione. A seguire gli apk esterni dell’applicazione, il theme originale di Google Music e il template per modificare e crearne di nuovi. Apollo Music App Google Music Theme Music Theme Template via
Sarà la pioggia di questi giorni che ha spazzato via un po’ di Euro dai prezzi di listino, ma abbiamo selezionato diversi smartphone a prezzi interessanti che potrebbero essere acquistati da chi vuole cambiare telefono. All’appello manca ovviamente Galaxy S3 che non è ancora disponibile ma prenotabile su moltissimi shop tra le 580€ e le 699€. Di seguito una serie di suggerimenti: Galaxy Note – 439€ Galaxy S2 – 389€ Galaxy Nexus – 374€ Galaxy Nexus – 345€ + 30€ spedizione HTC One S Italia no Brand – 488€ HTC One S Vodafone – 471€ HTC One S Italia no brand – 499€ Xperia S Italia – 429€ Sony Tablet S wi-fi – 279€ Transformer Prime – 499€ KIT supporto auto ORIGINALE SAMSUNG per Galaxy Note N7000 Se avete altre segnalazioni interessanti le aggiungiamo. Abbiamo segnalato siti riconosciuti e sicuri e venditori affidabili. (alcuni siti che non conosciamo non li abbiamo inseriti).
Per la prima volta dalla commercializzazione del TF201 , vediamo un sito online proporre il Prime a meno di 500€. Il “primato” va a b ow.it che da poche ore ha inserito a listino il primo Tablet Android Tegra 3 al prezzo di 499€ . L’immagine non mostra la tastiera e anche l caratteristiche e la dotazione non fa chiaro riferimento alla presenza della tastiera dock. Essendo in Italia commercializzato solo nella versione 32GB con tastiera, non dovrebbero esserci dubbi, ma se siete interessati al prodotto, una telefonata per esserne certi potrebbe essere consigliabile. Eee Pad Transformer Prime è il rivoluzionario pad in grado di trasformarsi con un semplice gesto da tablet PC a un notebook completo di tastiera, touchpad multi-touch, porte USB ed una batteria aggiuntiva per lavorare ancora più a lungo e comodamente, fino a ben 18 ore consecutive! La descrizione sembra comunque menzionare la dock ed eliminare eventualmente il dubbio. Asus Transformer Prime è un prodotto che ha avuto un esordio non particolarmente felice e la discesa di prezzo era inevitabile in tempi abbastanza brevi. Non solo bow.it però offre il Prime a 499€ ma anche in altri store si riesce a trovare un prezzo simile: kelkoo.it .
Bentrovati al ventesimo appuntamento con Genius Corner , una delle nuove rubriche del 2012 che proporremo ogni lunedì su iSpazio. Nell’Angolo del Genius evidenzieremo una domanda, proveniente dal nostro fantastico portale genius.ispazio.net in cui viene chiesta assistenza, risoluzioni di problemi o chiarimenti circa alcuni importanti dubbi e ci preoccuperemo di dare una risposta esaustiva. Nella rubrica, selezioneremo le domande più quotate, la cui risposta potrà quindi risultare utile a quante più persone possibili. iSpazio Genius è un portale che abbiamo creato per voi. E’ un luogo in cui ciascun utente ha la possibilità di pubblicare domande su qualsiasi problema legato al mondo Apple, ricevendo poi le risposte dall’intera, ed enorme, Community di iSpazio. Un mezzo potentissimo per dare e ricevere aiuto dallo Staff e dagli altri utenti che utilizzano il servizio. Entra . Domanda della settimana: Come funziona la luminosità automatica sui nostri iPhone? Aiuta realmente a risparmiare batteria? Ragà datemi un consiglio..la luminosità del mio iPhone 4 è impostata su AUTOMATICA. Ho la sensazione che quando vado nel menù si illumina un po’ di più..e poi si abbassa un pò di luce..è normale??..voi come avete impostato quest’opzione? Dai la tua risposta Clicca qui per visualizzare la domanda su iSpazio Genius. Rispondi alle domande degli utenti e ricevi crediti e reputazione. La nostra risposta: Ciao Pasquale, effettivamente la tua confusione circa l’effettivo funzionamento della luminosità automatica sui nostri iPhone è abbastanza comune nei nuovi utenti (si riesce ad intuire come si comporta il nostro dispositivo al cambio della luce ambientale dopo un po’ di utilizzo “sul campo”). Cercheremo di spiegare brevemente il funzionamento di quest’opzione sperando di essere d’aiuto a qualche utente che magari si è avvicinato da poco ad un iDevice. Approfittiamo poi dell’argomento per andare ad approfondire poi un’altra interessante questione legata alla luminosità automatica e alle relative performance sull’effettiva durata della batteria. Come funziona la luminosità automatica? Il funzionamento di quest’opzione è piuttosto semplice. Andando nella sezione luminosità direttamente nelle impostazioni del nostro dispositivo troveremo un apposito slider con cui potremo settare il livello della luminosità del nostro schermo. Da qui possiamo direttamente attivare la modalità di luminosità automatica . Lo slider in questo caso influenzerà il “range di azione” entro il quale la funzione automatica agirà. Attivando quest’opzione il nostro dispositivo regolerà la luminosità dello schermo a seconda della luce ambientale esterna, aumentandola in caso di luce forte (tipicamente quando siamo fuori all’aperto sotto la luce solare diretta o direttamente sotto una fonte di illuminazione esterna) e la abbasserà in ambienti bui quando è sufficiente una luminosità minima per garantire comunque un’ottima visione dello schermo. Nel momento in cui sblocchiamo lo schermo il dispositivo attiverà nuovamente il sensore di luce ambientale e regolerà di conseguenza la luminosità dello schermo. Successivamente se ci spostiamo in un ambiente con una luce ambientale più intensa noteremo in pochi secondi aumentare di conseguenza la luminosità dello schermo del nostro dispositivo. Tuttavia, per limitare l’utilizzo del sensore, questo procedimento non è reversibile. Se ci spostiamo, infatti, di nuovo in un ambiente più buio noteremo lo schermo del nostro dispositivo ancora con la stessa luminosità settata, ancora, su livelli alti. Dovremo bloccare lo schermo e, al momento dello sblocco dello stesso, il sensore di luminosità, che verrà riattivato, setterà nuovamente l’impostazione di luminosità e noteremo uno schermo effettivamente meno luminoso. Settare l’opzione di luminosità automatica mi farà risparmiare, quindi, batteria? Nel proprio sito ufficiale, Apple ha inserito una pagina di buoni consigli per il risparmio della batteria sui nostri device. Ecco cosa dichiara Apple sulla questione: Regola la luminosità. Un altro modo per incrementare la durata della batteria è ridurre la luminosità del display. Seleziona Impostazioni > Luminosità e trascina il cursore a sinistra per diminuire il valore. In più, attivando la funzionalità “Luminosità automatica” il display regolerà la luminosità in base alle condizioni ambientali. Seleziona Impostazioni > Luminosità e imposta “Luminosità automatica” su Sì. Che il livello di luminosità influisca negativamente sulle performance della batteria è, certamente, un dato facilmente intuibile. Aumentando la luminosità dello schermo, infatti, aumenta l’intensità della luce emessa da ognuno dei 6 diodi led di retroilluminazione di cui è dotato lo schermo del nostro iPhone. La naturale conseguenza è, ovviamente, un maggiore dispendio energetico. Apple ci suggerisce, però, di settare anche la luminosità automatica. Il buon senso, venendoci incontro, ci suggerisce che limitare la luminosità in ambienti bui possa essere una vera e propria manna dal cielo per la durata della nostra batteria e, onestamente, credevo fosse così anche io. Cosicché dal “day one” ho sempre avuto attiva quest’opzione con uno slider esattamente al 50% (che, se non erro, è l’opzione di default). La scorsa settimana il mio bravissimo collega dell’iSpazio team, Luca Gramiccia , suggeriva in un commento ad un utente di settare manualmente la luminosità del proprio device per avere un risparmio energetico sul proprio device e ho deciso di effettuare un test. Effettivamente, addentrandoci nel ragionamento, in prima ipotesi sembrerebbe un’ipotesi fuori da ogni logica. Ma c’è un ma … Analizzando il funzionamento su descritto della funzionalità in oggetto è facile intuire che il firmware del nostro dispositivo limiti al minimo le “chiamate” al sensore. Il dubbio, quindi, è che se da un lato settare automaticamente la luminosità dello schermo in presenza di ambienti bui possa essere certamente positivo, dall’altro c’è la sensazione che il sensore di luminosità ambientale consumi molta energia, (molta più di quella che onestamente mi aspettassi) vanificando, di fatto, ogni teorico vantaggio. E allora ho deciso di effettuare questo test di “utilizzo”. Ho settato la luminosità in modalità manuale e la luminosità poco sotto il 50% proprio come in questa immagine. Prima nota positiva. Ho finalmente avuto il piacere di apprezzare la bellezza dello schermo del mio iPhone. Con la luminosità automatica molto spesso specie in casa la luminosità viene settata su valori molto bassi. Nonostante il valore da me impostato sia ben lontano dall’essere il valore massimo, ho avuto quasi la strana sensazione di mettere mano su un dispositivo del tutto nuovo. La sensazione è stata davvero gradevole. Ma pensavo che questo avrebbe prosciugato la mia batteria. E invece… Al di là dei valori assoluti (devo ammettere che la durata della batteria del mio iPhone è sempre stata superiore alla media di tutti i miei conoscenti e amici) ho riscontrato una soglia, specie in utilizzo, davvero degna di nota. A memoria non credo di aver superato mai le 10 ore di utilizzo se non in modalità aereo ascoltando un bel po’ di musica. Premetto che, sebbene faccia un uso intensivo di iCloud (musica compresa), di mail in push (2 ma costantemente “attive”) ho deciso di effettuare questo test di utilizzo andando ad utilizzare al massimo il display, tenendolo acceso il più possibile, spegnendo la connessione 3G ma essendo costantemente connesso in wifi. Ho evitato quindi lunghe telefonate (schermo spento, inutile ai fini del



